Il CFM presenta il Vin d'Honneur dei Professionisti: una serata tra sanità, cultura e networking

Il CFM presenta il Vin d'Honneur dei Professionisti: una serata tra sanità, cultura e networking

Il CFM presenta il Vin d'Honneur dei Professionisti: una serata tra sanità, cultura e networking

Date: 10/07/2026

ROMA – Una serata all'insegna della cultura, della condivisione e delle relazioni professionali, ma anche un momento di festa per la comunità del Centro Formazione Medica (CFM). Ieri si è svolta la prima edizione del Vin d'Honneur dei Professionisti, il nuovo format ideato dal CFM con l'obiettivo di creare uno spazio di incontro tra il mondo della sanità, della cultura, delle istituzioni e della comunicazione.

Ad aprire la serata è stato il presidente del Centro Formazione Medica, Fausto D'Agostino, che ha accolto gli ospiti ricordando come il Vin d'Honneur sia nato non solo come occasione di incontro, ma anche come momento di festa per celebrare i dieci anni di attività del CFM.

«Dopo un anno intenso di corsi, congressi ed eventi scientifici – ha sottolineato – sentivamo il bisogno di fermarci per una sera, non per parlare di protocolli e linee guida, ma per ritrovarci come persone, condividere idee e celebrare il valore delle relazioni». Un concetto che racchiude lo spirito stesso dell'iniziativa, pensata per unire cultura, medicina, arte e convivialità.

Katiuscia Del Vescovo ha condotto l'incontro, intervistando gli autori protagonisti della serata e accompagnando il pubblico attraverso i diversi momenti dedicati alla cultura e al confronto.

I libri protagonisti della serata

Tra i momenti più significativi, la presentazione dei volumi "La danza della rinascita" di Daniele Terenzi, "Ti spiego il medichese" della dottoressa Sara Caponigro e "Dimmi che sei stata felice" della poetessa Maria Grazia Calandrone.

La testimonianza di Daniele Terenzi

Ad aprire gli incontri con gli autori è stato Daniele Terenzi, protagonista della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, che ha condiviso la propria storia personale, offrendo una testimonianza di coraggio e determinazione.

Nel suo intervento ha invitato a non arrendersi mai di fronte alle difficoltà, spiegando come la forza di volontà e la capacità di rialzarsi possano trasformare ogni ostacolo in un'opportunità di crescita.

Comunicare meglio tra medico e paziente

La dottoressa Sara Caponigro, presentando il suo volume Ti spiego il medichese, ha posto l'attenzione sull'importanza di una comunicazione chiara tra medico e paziente, evidenziando come rendere comprensibile il linguaggio della medicina significhi costruire un rapporto di fiducia e mettere realmente la persona al centro del percorso di cura.

Il momento poetico con Maria Grazia Calandrone

A chiudere gli incontri letterari è stata Maria Grazia Calandrone, che ha presentato il suo libro Dimmi che sei stata felice e regalato al pubblico un intenso momento di poesia con la lettura di "Come si dice amore nella tua lingua", accolta con grande partecipazione dagli ospiti.

Musica, networking e degustazioni

La serata è poi proseguita con un momento conviviale che ha visto gli ospiti partecipare a un buffet accompagnato dalla degustazione dei vini della cantina di Albano Carrisi, occasione ideale per favorire il networking tra professionisti provenienti da diversi settori.

Ad accompagnare l'evento, le esibizioni musicali del Clan di Santa Cecilia, che hanno proposto un repertorio di classici italiani e internazionali, jazz e musica d'autore. Il finale è stato affidato al DJ set di Matteo Panetta, che ha concluso una serata caratterizzata da un clima di grande partecipazione e convivialità.

Un appuntamento destinato a crescere

Con questa prima edizione, il Vin d'Honneur dei Professionisti si propone di diventare un appuntamento stabile del Centro Formazione Medica, capace di coniugare formazione, cultura e relazioni professionali in un contesto informale e aperto al confronto.

Un format innovativo che mette al centro il valore delle persone, delle idee e della condivisione, rafforzando il legame tra il mondo sanitario e quello culturale.

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