CORONAVIRUS: QUELLO CHE BISOGNA SAPERE

Nella foto il Dott. Luca Titi e il Dott. Francesco De Lazzaro, Anestesisti Rianimatori del Policlinico Umberto I di Roma, Istruttori CFM, impegnati nell’emergenza COVID-19.

“In questo articolo voglio testimoniare la mia esperienza lavorativa preso il Ministero della Salute riportando le domande che più spesso arrivano dai cittadini al numero 1500.” Dott. Fausto D’Agostino

Tra le patologie emergenti recentemente individuate, l’attuale epidemia di coronavirus SARS-CoV-2 (2019-nCoV) rappresenta un problema di salute pubblica di interesse mondiale come testimoniano i dati epidemiologici, i ripetuti allarmi lanciati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e gli sforzi internazionali per contenere il rischio di contagi.

“Dal 25.02.2020 ho avuto l’incarico di collaborare con il Ministero della Salute per questa drammatica emergenza; in particolare presto servizio presso il numero verde di utilità pubblica 1500. In questo articolo voglio testimoniare la mia esperienza riportando le domande che più spesso arrivano dai cittadini con le relative risposte.”

Innanzi tutto, un breve incipit per inquadrare il nuovo Coronavirus.

Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’OMS un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei.  La maggior parte dei casi aveva un legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina, un mercato all’ingrosso di frutti di mare e animali vivi. Il 9 gennaio 2020, il Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica.

Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto, al microscopio elettronico, simile a una corona; sono stati identificati a metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. Ad oggi sette sono i Coronavirus che hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo: HCoV-OC43, HCoV-HKU1 (Betacoronavirus), HCoV-229E, HCoV-NL63 (Alphacoronavirus). Altri Coronavirus umani (Betacoronavirus) sono: SARS-CoV, MERS-CoV e 2019-nCoV (ora denominato SARS-CoV-2 – Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2), quest’ultimo è un nuovo Coronavirus (nCoV), mai identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, a dicembre 2019, e causa l’attuale epidemia di Coronavirus. Secondo l’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2. La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata) ed è stata annunciata dal Direttore generale dell’Oms l’11 febbraio 2020.

Come si contrae il virus?

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette, tramite: la saliva, tossendo e starnutendo; i contatti diretti personali; le mani, toccando bocca, naso o occhi. In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Ha un periodo di incubazione variabile fino a 14 gg e una contagiosità stimata di R0 =2,5.

Secondo i dati attualmente disponibili, l’OMS considera che: le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus e che questo non si trasmette con gli alimenti, ma comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche.

Inoltre le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici; infatti le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere solo alcune ore. L’utilizzo di semplici disinfettanti (esempio disinfettanti contenenti alcol, etanolo, al 75% o a base di cloro, candeggina,  all’1%) è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone.

Al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla.

È comunque buona norma, per prevenire infezioni, anche respiratorie, il lavaggio frequente e accurato delle mani, dopo aver toccato oggetti , superfici potenzialmente sporchi ed animali, prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca.

N.B. È da tener presente che siamo nel pieno della stagione influenzale, pertanto, se dovessero comparire sintomi come febbre, tosse, mal di gola, mal di testa e, in particolare, difficoltà respiratorie, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.

 Chi può contrarre l’infezione?

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che sono state a contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19.

Quali sono le aree a rischio?

L’epicentro dell’epidemia COVID-19 rimane a Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina. Quest’area rappresenta la maggior parte dei nuovi casi segnalati e decessi. Tuttavia, il numero di casi confermati riportati al di fuori di Hubei e al di fuori della Cina è in aumento. In Italia la crescita dei casi accertati è stata enorme nei giorni scorsi.

Paesi a maggiore diffusione: Cina, Corea del Sud, Italia (Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, Vò ), Iran, Trasporto internazionale, Francia, Germania, Giappone, Spagna, USA, UK, Singapore.

https://experience.arcgis.com/experience/685d0ace521648f8a5beeeee1b9125cd

Quali sono i sintomi?

L’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale. Generalmente i sintomi sono lievi ed a inizio lento. Alcune persone si infettano ma non sviluppano sintomi né malessere. La maggior parte delle persone (circa l’80%) guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali. Circa 1 persona su 6 con COVID-19 si ammala gravemente e sviluppa difficoltà respiratorie. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache. Al momento il tasso di mortalità è di circa il 2%.

Cosa posso fare per proteggermi?

Adotta le seguenti misure di protezione personale:

  • lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol
  • mantieni una certa distanza, almeno due metri, dalle altre persone
  • evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani

Se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e sospetti di essere stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria Covid-19:

  • Rimani in casa, non recarti al pronto soccorso ma chiama al telefono il medico di famiglia o il pediatra, chiama il numero verde 1500 o quello regionale. Utilizza i numeri di emergenza 112/118 soltanto se strettamente necessario.
  • Ricorda che per tutte le persone che rientrano dai viaggi dalle zone a rischio negli ultimi 14 giorni c’è obbligo di isolamento domiciliare fiduciario e di comunicazione al Dipartimento di prevenzione.

Essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino e per realizzarne uno ad hoc i tempi possono essere anche relativamente lunghi (si stima 12-18 mesi).

N.B. L’OMS raccomanda di indossare una mascherina solo se si sospetta di aver contratto il nuovo Coronavirus e sono presenti sintomi quali tosse o starnuti o se si prende cura di una persona con sospetta infezione da nuovo Coronavirus (viaggio recente in Cina o nelle aree a rischio e sintomi respiratori).

Dott. Fausto D’Agostino

Specialista in Anestesia, Rianimazione Terapia Intensiva e del Dolore

Collaboratore medico Ministero della Salute – Sede centrale

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