La figura dell’Anestesista-Rianimatore: criticità e nuove prospettive

La figura dell’Anestesista-Rianimatore: criticità e nuove prospettive

I massimi esperti al dibattito nazionale sulla figura dell’Anestesista-Rianimatore

Lunedì 11 Ottobre, in diretta sulla pagina Facebook del Centro Formazione Medica, si è tenuto il dibattito sulla figura dell’Anestesista-Rianimatore.

L’evento, organizzato dal Dott. Fausto D’Agostino, anestesista-rianimatore del Policlinico Universitario “Campus Bio-Medico” di Roma, ha rappresentato un’opportunità di scambio e di confronto tra i massimi esperti del settore, offrendo così una molteplicità di punti di vista utili a un processo di evoluzione e di miglioramento.

Ne è emerso che l’anestesia-rianimazione rappresenta l’epicentro della sanità, pertanto necessita di un particolare riguardo e di una maggiore attenzione, anche a livello politico.

L’incontro, moderato dal Dott. Mario Pappagallo, è stato aperto dai saluti autorevoli del Prof. Felice Eugenio Agrò, Professore Ordinario di Anestesia e Rianimazione dell’Università “Campus-Biomedico” e dall’interessante relazione del Prof. Ugo Pacifici Noja sulla storia e sociologia della figura dell’anestesista-rianimatore.

Di grande interesse è stato anche l’intervento del Prof. Luigi Tritapepe, il quale ha dichiarato – “Non serviva una pandemia per mettere in luce un’attività cosi importante, trasversale all’interno degli ospedali. Siamo stati citati varie volte, con epiteti che respingo: eroi, angeli. Ma noi siamo dei professionisti a tutto tondo, con una capacità di intervenire in tutte le situazioni. Rendiamoci conto dell’importanza del ruolo dell’anestesista-rianimatore all’interno della struttura ospedaliera; siamo i medici dell’organizzazione”.

Nella prima parte sono intervenuti, inoltre, il Prof. Pier Luigi Ingrassia, esperto di simulazione in ambito sanitario, il Dott. Mario Tedesco Direttore Anestesia e Rianimazione, “Mater Dei Hospital” e il Prof. Paolo Pelosi il quale ha precisato che “La figura dell’anestesista-rianimatore è una figura fantasma, che invece dovrebbe materializzarsi. Dovremmo cambiare nome; noi siamo i nuovi internisti del paziente critico”.

La prima sessione si è conclusa con l’intervento del Dott. Roberto Starnari, esperto in anestesia loco regionale, mentre il Dott. Fausto D’Agostino ha aperto la seconda parte con la discussione di una survey sulla figura dell’Anestesista-Rianimatore, survey che ha indagato su quanto i cittadini conoscano il ruolo e le mansioni dell’Anestesista e il loro atteggiamento nei confronti delle diverse opzioni di tecniche di anestesia. Appare meritevole di dibattito il fatto che una grossa fetta della popolazione (il 28%) non sappia qual è il percorso di studi dell’anestesista-rianimatore, addirittura pensando che avesse una laurea in scienze infermieristiche.

Il dibattito è terminato con l’intervento del Dott. Felice Spaccavento, Coordinatore Clinico USCA ASL BA e del Dott. Davide Piredda Anestesista Rianimatore dell’Ospedale di Sassari.

La diretta, coordinata dalla event manager Katiuscia del Vescovo con la regia della social media manager Dott.ssa Federica Falcone, è stata fortemente voluta dal Dott. Fausto D’Agostino con l’intento di dare risalto e voce alla branca anestesiologica.

Lo spirito di sacrificio dimostrato dagli anestesisti-rianimatori, soprattutto durante la pandemia, è conferma della dedizione verso questo mestiere. Ma il periodo pandemico ha anche offerto la possibilità di riflettere su quanto poco si sia fatto negli scorsi anni per agevolare l’operato dell’anestesista, che si trova a dover sopperire ad una carenza che non si può più ignorare.

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